Piero Pizzi Cannella – Melograno
2024/2025 – Tecnica mista su tela
Piero Pizzi Cannella (nato nel 1955) è tra le voci più distintive della pittura contemporanea italiana e figura centrale della Scuola di San Lorenzo di Roma, una generazione che ha riaffermato il primato dell'immagine, della memoria e della presenza materiale con una gravità inconfondibilmente lirica. Il suo vocabolario – ventagli, mappe, iscrizioni e oggetti emblematici – trasforma forme quotidiane in icone sospese, dove la materia diventa metafora e il ricordo privato si apre a una mitologia condivisa.
"Melograno" è un'opera recente e unica che concentra uno dei motivi più risonanti dell'artista in una composizione intima ma imponente. Il frutto, simbolo duraturo di fertilità, abbondanza e mistero nelle iconografie sacre e mediterranee, appare come una presenza composta, quasi impalpabile, su uno sfondo rarefatto e materico. Il segno è sobrio e consumato dal tempo, come se fosse tratto dal ricordo piuttosto che dall'osservazione, bilanciando figurazione e astrazione con la quieta intensità di una pala d'altare laica. Per i collezionisti, il fascino risiede nella maturità del linguaggio di Cannella in questa fase della sua pratica, nella chiarezza del motivo all'interno del suo corpus riconosciuto e nella costante attenzione che la sua recente produzione ha ricevuto da curatori e istituzioni. Grazie alla consolidata visibilità istituzionale (tra cui mostre al MACRO di Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, al MART di Rovereto, alla Triennale di Milano e al Museo Pecci) e a un mercato che ha mostrato una domanda costante di opere uniche di media grandezza, "Melograno" offre un'acquisizione di livello museale che coniuga il significato culturale con la solidità a lungo termine, guidata dalla collezione.
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