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Lucio Fontana-Concetto Spaziale (1967)

Lucio Fontana-Concetto Spaziale (1967)

1967 – Carta, penna blu, tagli e perforazioni

€63.800,00
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Lucio Fontana è tra i protagonisti più radicali dell'arte del XX secolo e il fondatore dello Spazialismo, un movimento che ha ridefinito in modo permanente il confine tra pittura, scultura e dimensione vissuta dello spazio. Nato in Argentina da genitori italiani e formatosi a Milano all'Accademia di Brera con Adolfo Wildt, Fontana ha articolato il suo programma attraverso il "Manifesto Bianco" del 1946 e, al ritorno a Milano, il "Primo Manifesto dello Spazialismo" del 1947, immaginando un'arte capace di integrare tecnologie contemporanee e fenomeni immateriali – luce, tempo, movimento – nell'opera stessa.

Questo "Concetto Spaziale" (1967) esemplifica questa visione con sorprendente economia: il supporto cartaceo è attivato da tagli e perforazioni incisive che trasformano la superficie in una soglia piuttosto che in un confine. La biro blu amplifica profondità e vibrazione, guidando l'occhio verso lo spazio reale oltre il foglio e permettendo alla luce di partecipare alla composizione, in linea con la ricerca di lunga data di Fontana di una "forma luminosa dello spazio". In questo senso, l'opera non è semplicemente un'immagine, ma un evento fisico: una dichiarazione precoce e duratura dei linguaggi artistici più influenti dell'Europa del dopoguerra, immediatamente leggibile al pubblico dei musei e molto ricercata dai collezionisti più esigenti.

Il mercato di Fontana rimane un punto di riferimento nell'arte moderna e contemporanea italiana, sostenuto dal riconoscimento istituzionale globale e da una domanda internazionale costante; le performance d'asta lo hanno collocato tra i primi posti del mercato contemporaneo, con traguardi importanti tra cui il risultato di Christie's New York del 2015 per "Concetto Spaziale. La fine di Dio" (1964) che ha superato i 24 milioni di euro e una continua crescita nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Italia nelle ultime stagioni. In questo contesto, un Concetto Spaziale certificato su carta degli anni '60 offre un'avvincente combinazione di rilevanza storica, fascino da intenditore e pratica collezionabilità – di livello museale nel linguaggio e nel concetto, ma accessibile in scala per raffinate collezioni private – ancorato all'autenticazione dell'Archivio Fontana e al duraturo significato culturale del gesto distintivo di Fontana.

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