Grazia Varisco — Quadricromia extrapagina (1980)
1980 – Serigrafia a quattro colori su carta
Grazia Varisco (nata nel 1937) è tra le voci storicamente più importanti della ricerca visiva italiana del dopoguerra e una figura chiave del Gruppo T, dove la struttura razionale e l'instabilità percettiva divennero strumenti per indagare spazio, movimento e tempo. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni istituzionali, tra cui il Museo del Novecento (Milano), il Centre Pompidou (Parigi) e il MoMA (New York), a sottolineare la rilevanza museale della sua pratica cinetica e programmata.
“Extrapagina quadricromia” (1980) appartiene a una fase cruciale in cui Varisco intensifica la sua esplorazione della percezione instabile attraverso la tensione tra ordine geometrico e variabilità cromatica. La composizione serigrafica a quattro colori produce uno spostamento visivo controllato: campiture di colore e spostamenti calibrati sfidano l'apparente stabilità dell'immagine, trasformando il foglio in un campo percettivo attivo in cui la visione diventa parte del completamento dell'opera. Firmata e datata sul fronte e conservata in una collezione privata, quest'opera su carta offre un esempio concentrato e collezionabile del linguaggio maturo di Varisco, fortemente in linea con la crescente attenzione del mercato all'arte programmata italiana e alla sua produzione degli anni Settanta e Ottanta. Recenti resoconti di Artprice indicano un aumento del +71% nell'indice dei prezzi dell'artista, insieme a una crescita media annua del +14% per le opere su carta negli ultimi cinque anni, a supporto di una logica di acquisizione che combina il significato storico-artistico con uno slancio consapevole degli investimenti.
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