Emilio Isgrò — Movimento siciliano (Opera Unica, 2024)
Rif. 2024 – Acrilico su tela stampata, pannello di legno
Creato nel 2024, Movimento siciliano rientra tra gli sviluppi più recenti delle celebri Cancellature di Emilio Isgrò, il linguaggio visivo radicale da lui introdotto nel 1964 e da allora divenuto uno dei tratti distintivi dell'arte concettuale italiana. In quest'opera unica nel suo genere, di portata museale, Isgrò interviene sulla cartografia, trasformando un documento geografico in un campo di tensione e significato, dove l'isola di Sicilia è attraversata da dense cancellature nere direzionali che si leggono come ritmo, coreografia e forza piuttosto che come mera negazione.
Ciò che appare come sottrazione diventa un atto generativo: le traiettorie nere oscurano le informazioni amplificando allo stesso tempo ciò che rimane non detto, trasformando la mappa in un ritratto emotivo, politico e culturale del territorio. Questa attenzione alle mappe e alle immagini basate sui luoghi è ampiamente considerata tra i segmenti più ricercati della recente produzione di Isgrò, in particolare nelle opere uniche di medio formato che si allineano alle preferenze del collezionismo contemporaneo nel mercato europeo. La presenza istituzionale di lunga data di Isgrò, che abbraccia importanti sedi come la Biennale di Venezia e i principali musei europei, consolida la legittimità culturale dell'opera e ne sostiene la collezionabilità oltre i cicli a breve termine. Offerta con un'indicazione iniziale di circa 90.000 euro e un obiettivo di rivendita dichiarato superiore a 100.000 euro, l'opera si rivolge ad acquirenti che si avvicinano all'arte italiana blue-chip del dopoguerra e contemporanea con competenza e disciplina negli investimenti, dando priorità alla rarità, alla riconoscibilità del gesto iconico dell'artista e alla rilevanza museale duratura.
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