Alberto Biasi-Politipo (1975)
1975 – Tecnica mista, opera unica
Creato nel 1975, Politipo distilla la matura ricerca di Alberto Biasi sulla vibrazione ottica e la percezione programmata, ricerca che lo ha posizionato tra i protagonisti seminali dell'arte cinetica e op art italiana come co-fondatore del Gruppo N. Su uno sfondo nero rigoroso, il quadrato centrale comprime strutture geometriche stratificate in un campo calibrato di rosso, arancione e blu, producendo un impulso visivo mutevole che cambia a seconda dell'angolazione e della distanza dell'osservatore. Questa instabilità controllata, al tempo stesso architettonica e sensoriale, incarna l'ambizione fondamentale della Neoavanguardia degli anni '60 e '70: trasformare l'opera d'arte da immagine statica a esperienza percettiva attivata.
Opere di Biasi sono conservate in importanti collezioni istituzionali, tra cui il MoMA (New York), il Centre Pompidou (Parigi), la GNAM (Roma) e il Museo del Novecento (Milano), a sottolineare l'importanza museale della sua pratica e la duratura rilevanza del periodo da cui proviene quest'opera. Opera unica della metà degli anni Settanta, un'epoca sempre più ricercata sul mercato secondario, Politipo coniuga rigore formale e grande intensità cromatica, due tratti che i collezionisti apprezzano costantemente nell'opera di Biasi, in particolare nei formati intimi adatti a collezioni private mirate e di alta qualità. L'attenzione del mercato per Biasi si è rafforzata negli ultimi anni, con trend di crescita ampiamente citati dal 2017 e una presenza costante nelle aste internazionali e nelle fiere europee, a supporto di un'acquisizione che è al tempo stesso culturalmente fondata e attenta agli investimenti.
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